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sabato 2 luglio 2016

Perché l'ISIS ha colpito la Turchia?

Cerchiamo di capire, attraverso le parole del Gran Priore del V.E.O.S.P.S.S., Fra Riccardo Bonsi, i motivi dell'attacco terroristico di Istanbul.

"Oltre 40 morti e 150 feriti: questo è il terribile bilancio dell'attentato terroristico avvenuto martedì 28 giugno nell'aeroporto Ataturk di Istanbul.
Un  attentato non ancora ufficialmente rivendicato, ma che porta l'inconfondibile firma dell'ISIS.
Probabilmente, la rivendicazione ufficiale non avverrà mai, perché, più che una dichiarazione di guerra, quello di Istanbul è stato un ulteriore avvertimento per la Turchia.
Infatti, l'ISIS ha quest'anno colpito ripetutamente la Turchia pur essendo uno Stato islamico, ma mai ha apertamente rivendicato gli attentati.
Le motivazioni sono da ricercarsi nel comportamento ambiguo che la Turchia ha sempre avuto nei confronti del Daesh.
Fino alla metà del 2015 Erdogan ha avuto un atteggiamento "morbido" nei confronti dell'ISIS e lasciava passare attraverso le sue frontiere i foreign fighters che dall'Europa si recavano in Iraq e Siria per supportare i terroristi del califfato.
Da parte sua, l'ISIS fermava l'avanzata della popolazione curda in Turchia; inoltre, non è un mistero che parte del petrolio dell'ISIS è acquistato proprio dal Governo di Ankara.
Da luglio 2015, però, la Turchia, su pressione degli Stati Uniti, ha aderito (o meglio ha dovuto aderire) alla coalizione a guida USA per combattere l'avanzata dello Stato islamico.
Da quel momento, i terroristi del califfato hanno inviato una serie di avvertimenti alla Turchia, compiendo diversi attentati. 
Ecco perché è improbabile che l'ISIS rivendichi l'attentato all'aeroporto di Istanbul.
Lo Stato islamico colpisce tutti coloro che sono alleati degli "infedeli", anche se sono musulmani.
Come ho più volte ribadito, costoro sono solo un rifiuto dell'umanità, luridi vigliacchi che uccidono sempre gente inerme, perché non hanno né il coraggio né la capacità di colpire i potenti.
D'altro canto, questi esseri immondi sono un prodotto dell'Islam e tocca all'Islam eliminare questa feccia.
Finché gli Stati islamici non interverranno con decisione, l'ISIS resterà un problema e noi continueremo ad avere il dubbio (che sempre più sta diventando certezza) che siano proprio gli Stati islamici (soprattutto arabi) a sostenere questi esseri schifosi.
Pur pregando per le vittime di Istanbul, in quanto persone innocenti, continueremo a tenere alta la guardia per difendere la nostra civiltà ed i nostri valori cristiani: le bestie immonde non prevarranno!".

Fra Riccardo Bonsi, Gran Priore del V.E.O.S.P.S.S.