Non Nobis Domine, Non Nobis, Sed Nomini Tuo Da Gloriam

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sabato 3 settembre 2016

Francia, Spagna, Parlamento Europeo e O.N.U. rispondono alla Lettera Aperta del V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis: il dado è tratto!

"Finalmente qualcosa si sta muovendo" - dice il Gran Priore dell'Ordine, Fra Riccardo Bonsi. Queste risposte sono il segno che la lettera sta costringendo gli Stati e le Istituzioni internazionali a prendere una posizione ufficiale.

La lettera aperta inviata dal V.E.O.S.P.S.S. - Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis nel mese di agosto sui tragici eventi terroristici islamici che hanno colpito l’Europa e su una proposta concreta di intervento agli Stati cristiani, al Parlamento Europeo e all'O.N.U. ha finalmente dato i suoi frutti.
"Qualcosa si sta muovendo", dice il Gran Priore dell'Ordine, Fra Riccardo Bonsi; "Siamo solo all'inizio e non dobbiamo demordere. La lettera aperta sta costringendo gli Stati e le Istituzioni ai quali ci siamo rivolti a prendere una posizione ufficiale. Certo, alcune risposte sono di circostanza e molto diplomatiche, ma ora non si potrà più ignorare la situazione con le solite condanne ipocrite prive di reale sostanza", prosegue il Gran Priore.
Il primo Stato ad inviare una risposta è stato la Francia, attraverso una lettera ufficiale (con numero di protocollo PDR/SCP/BEAR/E047456) del 18 agosto 2016, del Capo di Gabinetto del Presidente della Repubblica François Hollande.
Nella lettera, il Capo di Gabinetto, Isabelle Sima, comunica che il Presidente ha ricevuto la lettera e che la terrà in assoluta considerazione per le azioni future della Francia contro il terrorismo islamico.
Una lettera molto diplomatica, che comunque dimostra che la Francia, fortemente provata dagli attentati terroristici islamici, ha preso in considerazione quanto scritto dal V.E.O,.S.P.S.S.
Nella stesso giorno, il 18 agosto, il Parlamento Europeo, attraverso il Capo Unità della Direzione Generale della Presidenza - Direzione della Plenaria - Unità per la ricezione e l'invio dei Documenti Ufficiali, Libor Boháč, ha inviato una lettera ufficiale.
Nella missiva si legge che la lettera aperta, scritta sotto forma di petizione, è stata iscritta a ruolo con il numero 0975/2016 e che presto verrà discussa.
Il 28 agosto 2016, il Direttore di Gabinetto della Presidenza del Governo Spagnolo, Jorge Moragas, ha inviato una email ufficiale (protocollo 16/0000008920) al Gran Priore dell'Ordine, Fra Riccardo Bonsi, ringraziandolo per aver inviato la lettera aperta al Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy e illustrando le misure che la Spagna sta attuando per contrastare il terrorismo islamico.
Nell’email viene espressa la piena condivisione di condanna del terrorismo islamico e viene condivisa la proposta di coinvolgere gli Stati arabi.
La Spagna fa già parte del “Centro Internacional Rey Abdullah para el Diálogo Intercultural e Interreligioso” e sta attivando delle leggi volte ad inasprire le pene per i reati terroristici, introducendo anche i nuovi reati di reclutamento, indottrinamento e addestramento terroristico.
Il Governo spagnolo sta in oltre creando nuove leggi per colpire i famosi "foreign fighters", ossia gli europei che si schierano a favore dell'Isis, combattendo al loro fianco.
L’email si chiude con i ringraziamenti al V.E.O.S.P.S.S. ed ai suoi Membri e con la piena disponibilità a collaborare per contrastare il terrorismo islamico dilagante.
Infine, in data 1 settembre 2016, l’ufficio del Segretario Generale dell'ONU ha inviato una email ufficiale (protocollo A070/59) nella quale comunica che il 19 settembre 2016 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite organizzerà un incontro plenario di “alto livello” (delibera N. 70/539) durante il quale verranno discussi il problema dei rifugiati, quello dei migranti e gli effetti del terrorismo internazionale, con proposte concrete da parte dei vari Stati e delle NGO invitate.
La lettera aperta ha dato i suoi frutti: il dado è tratto!

La Redazione